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Come si usa un flogger. La guida per principianti BDSM

Come si usa un flogger. La guida per principianti BDSM

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Il flogger è uno dei più comuni strumenti del BDSM e ha un posto d’onore nelle fantasie associate alle pratiche sadomaso. Chi però intende passare dalla fantasia alla realtà non può ignorare come si usa un flogger nel modo corretto, né le regole di sicurezza necessarie quando si maneggiano oggetti per sculacciare e fustigare. Questo articolo-intervista nasce quindi come guida per i principianti della frusta sadomaso. E nasce grazie al contributo di Davide “MaestroBD” La Greca, esperto di verberazione, BDSM e Shibari, che utilizza strumenti di dominazione e sottomissione nella vita privata, negli spettacoli e nelle performance sul palco.

Ritengo tassativo che a parlare di flogger e del suo corretto utilizzo sia un esperto. Innanzitutto perché col BDSM non si scherza, mai. Poi perché il web si sta riempiendo di tutorial su Bondage e affini, dietro ai quali però non si sa bene chi si celi, visto che spesso non sono a firma chiara. Ora, se tutorial sull’uso del flogger deve essere, che sia almeno autorevole chi ne parla. E nel caso di MaestroBD, che lavora alla divulgazione e alla conoscenza del BDSM fuori e dentro i corsi della sua Scuola di Bondage e Shibari, l’autorevolezza e l’esperienza ci stanno tutte. Ciò detto, schiocco di frusta e andiamo a cominciare. 

Quanti tipi di flogger esistono?

Una premessa: il flogger è uno strumento tipico del BDSM e viene utilizzato per la verberazione, cioè per colpire il corpo dei sub e provocare in loro tutta una serie di sensazioni, non solo fisiche. La forma classica è quella di un oggetto con code di cuoio attaccate a un manico. I modelli di flogger sono diversi e si differenziano per numero di code o strisce, per i materiali con cui sono fatte e per le loro lunghezze. I più comuni sono i flogger di cuoio, pelle e nappa, ma se ne trovano anche di tessuto, velluto, gomma, latex, crine di cavallo e addirittura in metallo.

Rispetto alla lunghezza delle code, ci sono flogger che, escluso il manico, hanno code che vanno dai 10 cm al metro e mezzo. Se consideriamo, invece, il numero di code (o lacine), si parte da flogger a 10 code per arrivare a quelli da 50 lacine, che sono i più pesanti. La caratteristica tipica dei flogger, che li differenzia dalle fruste e dai gatti a nove code, è il fatto di avere una grande superficie d’impatto al momento del contatto con il corpo. Se, quindi, si desidera colpire una zona meno estesa, meglio optare per un cane che per un flogger.

Come scegliere il miglior flogger per principianti?

Il flogger più adatto ai principianti è quello con strisce o code larghe, fatte in materiali morbidi coma la nappa o il cuoio leggero. È il miglior flogger per chi vuole ottenere un grosso effetto scenico ma colpi meno dirompenti sulla pelle. Quelli che sconsiglio assolutamente sono i flogger troppo corti: che siano i migliori per principianti è una falsa credenza, perché richiedono maggior forza e una maggiore abilità per essere manovrati. Quanto a lunghezza delle code, suggerisco di iniziare con un flogger la cui lunghezza tra manico e code sia come il proprio braccio, perché così è proporzionato alla persona. Se chi colpisce è basso, troverà un fustigatore molto lungo più difficile da gestire, mentre una persona alta avrà più difficoltà con un fustigatore troppo corto.
come si usa un flogger

C’è l’idea, come ho già detto prima, secondo cui i flogger più corti sono più sicuri dei fustigatori più lunghi. Questo non è necessariamente vero e può dare ai dominatori inesperti un falso senso di sicurezza. Inoltre, l’uso di un flogger troppo corto può portare chi lo utilizza a muovere molto il busto per avere maggiore spazio di oscillazione, stancandosi presto e usando posture sgraziate. I flogger più piccoli, poi, richiedono anche molta più forza per infliggere i colpi e questo rende il lavoro più impegnativo, determinando i problemi di cui sopra.

È importante il materiale nella scelta del primo flogger?

Il materiale del flogger è importantissimo: iniziare con un materiale da esperti significa esporsi da subito a errori o a incidenti. Prendere, per iniziare, un flogger in code metalliche significa far danni alla prima esperienza. Bisogna piuttosto orientarsi verso materiali semplici, morbidi e larghi, come la pelle, la nappa o il tessuto. Anche perché sono meno costosi e più convenienti per giocattoli che, data l’inesperienza, si andranno a rovinare presto o prima del dovuto. Io consiglio sempre i materiali che hanno un buon rapporto con il corpo, visto che lo scopo di ogni verberazione è sempre quello di creare emozioni, prima ancora di ferire il proprio partner.

Come si usa un flogger con code lunghe?

Il flogger in generale, quindi anche quello con lacine lunghe, non ha bisogno per essere usato di tanta forza fisica, ma di resistenza. I colpi si portano usando prevalentemente i movimenti del polso e al massimo dell’avambraccio, mai prendendo lo slancio con tutto il braccio, perché l’impatto sarebbe troppo violento. Bisogna pensare più che altro alla stimolazione, dando colpi continui e leggeri sul sedere e sulla parte alta della schiena, preferibilmente con movimenti lenti e ritmici. È bene iniziare con lentezza, aumentando gradualmente l’intensità, in modo da dare al partner il tempo di eccitarsi e alla pelle di scaldarsi oppure per interrompere la verberazione se non è gradita.
come si usa un flogger

Consiglio di fare delle pause ogni tanto per far riposare il partner e lasciargli godere le sensazioni, ma anche per creare un po’ di attesa dei colpi successivi e aumentare la tensione psicologica. Visto che il flogger con code lunghe ha il vantaggio di avere maggior impatto, si deve sempre stare attenti a colpire di striscio, evitando che le code avvolgano il partner, a meno che uno non voglia fargli veramente male e lasciargli dei segni. I colpi vanno quindi dati mantenendo una postura comoda, con le gambe larghe come le spalle e usando il peso stesso del flogger per condurre il ritmo.

Come si usa un flogger con code corte?

I flogger corti sono i migliori per il contatto ravvicinato e si usano a breve distanza dal bersaglio, ma per avere impatto richiedono molta più forza rispetto ai flogger lunghi.
Per usarli nel modo corretto valgono gli stessi consigli dati per l’uso dei flogger lunghi. Solo, non bisogna allungare il braccio per raggiungere il bersaglio, quanto piuttosto avvicinarsi con il corpo. I flogger con code corte richiedono una maggiore esperienza con la verberazione e un controllo più preciso dei movimenti. Il loro essere leggeri, infatti, spinge il dominante ad avere maggior forza nei colpi, con un conseguente impatto violento sul corpo del sub. Meglio evitarli, se si è all’inizio. 
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Le parti del corpo su cui usare un flogger e quelle da evitare

Bisogna fare molta attenzione a dove si colpisce con il flogger, perché si possono provocare tanti danni. Le zone più sicure sono quelle carnose, dove muscoli e carne proteggono le ossa, i tendini e i nervi. Quindi i bersagli principali sono il sedere, la parte alta della schiena e le cosce. Assolutamente da evitare qualsiasi zona dove siano esposte ossa, tendini, nervi e altre zone sensibili, quindi tutte le zone a rischio come il viso, il collo, le mani, i piedi e la testa. E tanta attenzione anche alle costole, al seno, alla colonna vertebrale e ai genitali.

Agli inizi quanto deve durare una flagellazione con flogger? 

Una fustigazione può durare anche abbastanza a lungo se viene eseguita con il giusto riscaldamento e con la dovuta calma. Iniziare con colpi più leggeri e poi intensificare permette alla pelle di riscaldarsi e di abituarsi. Aumenta in modo graduale anche la circolazione e questo evita di lasciare segni eccessivi o di provocare un dolore sgradevole anziché eccitante per il partner o la partner. Se si rimane nei 20 minuti, con l’aggiunta di qualche pausa, si sta in una zona di sicurezza maggiore. Eventualmente, si può ripetere dopo una pausa più lunga un’altra sessione di 20 minuti.

 

Quali sono le regole per usare un flogger in sicurezza?

Innanzitutto, va ricordato che l’effetto fisico del flogger è quello di un cazzotto non troppo forte. Quindi, una prima regola di sicurezza è usare solo il movimento del polso e non l’intero braccio o il gomito per portare i colpi. Bisogna guidare il peso del flogger, non lanciarlo con violenza sul corpo del partner. Il flogger è uno strumento relativamente semplice da manovrare. Quindi, seconda regola di sicurezza è che qualunque sia la lunghezza delle lacine, solo la parte finale delle code deve entrare in contatto con la pelle.

Esistono, poi, due tecniche principali piuttosto facili da mettere in pratica ed efficaci. La prima consiste in un colpo detto “di striscio”, vale a dire far compiere al flogger un movimento ad arco in modo che il sub ne riceva il colpo nella sua traiettoria. Questa tecnica può essere resa più complessa e spettacolare creando un movimento ritmico che nel suo insieme sembra disegnare un otto nell’aria. La seconda tecnica ricorda molto i movimenti del tennis ed è esattamente come assestare un dritto e un rovescio, tenendo il manico del flogger parallelo all’avambraccio e lasciando che le lacine si fermino sul corpo del partner.

Per finire, a chi consigli i giochi con flogger e perché?

Il flogger è uno strumento adatto a tutti i livelli, sia per chi si sta addentrando nel mondo BDSM, sia per chi invece è più esperto. Per i neofiti è un ottimo modo per fare pratica e per acquisire maggiore sicurezza sia nelle sessioni e nei giochi, sia con il partner o la partner. In più, consente un rischio minimo, perché il flogger è un accessorio BDSM che si può facilmente trovare a buon mercato in materiali differenti. Quindi, a seconda del proprio grado di abilità, si può cambiare tipo di flogger adattandolo di volta in volta alle proprie esigenze. 

Anche per chi è più esperto può essere un ottimo punto di partenza per rompere il ghiaccio e riscaldare la pelle del* sub, che saprà apprezzare sicuramente il climax di sensazioni che il flogger regala. Essendo, poi, legato all’immaginario erotico sadomaso crea subito un’atmosfera diversa da quella creata dall’uso di oggetti casalinghi o delle mani. Il che rende speciale e più scenica una situazione a due. Insomma, lo consiglio a chiunque. Basta rispettare le regole d’uso e di sicurezza, come per ogni altra pratica BDSM.

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Adult copywriter e webwriter, mi occupo di scrittura per il settore Adult & Sex. Scrivo articoli Seo oriented per sex blog, testi ottimizzati per siti di Adult Club, schede prodotto e pagine web per sexy shop. Anche, non solo, soprattutto.

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