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Le dieci regole sexy al tempo del #MeToo secondo Amleto De Silva

Le dieci regole sexy al tempo del #MeToo secondo Amleto De Silva

Hot Sex

Dissacrante, irriverente, divulgatore di linguaggio spuorco e cinico osservatore di un’attualità bella che devastata, Amleto De Silva è quello scrittore che se tu gli dici “Mae’, ma tu me lo faresti un articolo sulle 10 peggio cose che fanno i zuzzusi?”, lui ti risponde: “Se tieni un poco di pacienza, te ne pozzo servire uno light”.

E io di pacienza ne ho avuta. E lui l’articolo me lo ha servito. Sul fatto che sia light, però, ho qualche dubbio, perché Amlo se l’è pigliata, senza troppo girarci intorno, con le signore del #MeToo. Dalla sua penna sono uscite le 10 regole sexy al tempo della femmina femminista anni 2000. Una caricatura in salsa erotica, tutta da ridere. Un prontuario di sopravvivenza per maschi e femmine in un’epoca in cui se mi tocchi, ti stronco e se non mi tocchi, nun sì ommo.

Non ce ne vogliano, quindi, le femmine femministe del #MeToo per questo affronto satirico. Si fa per ridere, che poi è l’unico modo per non piangere. Ecco a voi Le dieci regole sexy al tempo del #MeToo, pensate, scritte e interpretate per SexWriting dal Maestro Amleto De Silva.

 

LE DIECI REGOLE SEXY AL TEMPO DEL #METOO

 

1) Sesso anale: permesso, ma ogni tanto levatevi il dildo dal culo e chiedetele se anche lei ne gradisce un po’.

2) Sesso orale: vietatissimo nel senso che di sesso davanti a queste bizzoche non ne potete parlare se no si sentono molestate e invece di ringraziare si pigliano pure collera. Ammessi i bucchini, dunque, però in religioso silenzio.

3) Posizione del missionario: a rischio denunzia penale perché rappresenta il tentativo di sottomissione della donna da parte dell’uomo. Da evitare accuratamente non tanto per la denunzia penale quanto perché trovare un missionario che sia disposto a chiavarsi quel cesso isterico che vi siete fidanzati non è così facile.

4) Mandare foto del pesce a schiovere nelle chat: sopra i venti centimetri è molestia, sotto è figura di merda.

5) Chiedere foto di zezze a schiovere nelle chat: giustamente dite voi se non ve le fa vedere la vostra amica di Facebook, come fate a trovare foto di zezze sopra a Internet? Comunque non è vietato ma è altamente sconsigliato perché qualcuna dice sì e poi so cazzi vostri.

6) Sadomaso: vietato anche questo perché la sottomissione blablabla, umilia la donna blablabla, e le manette le si mette ai carcerati blablabla. Unico gioco ammesso, la mutanda in testa.

7) Cuckhold: che poi sarebbe il cornuto che guarda la moglie mentre si insapona a genti varie. Molto vietato, perché con la scusa del fatto che è la donna a condurre il gioco in realtà è preda di due scimmioni infoiati, e non si fa, non è bello. Ammesso invece il cuckhold when the husband is at the office and you are insaponing the verdummar.

8) Sixty-nine. Ammesso solo se è la donna che decide se stare sotto o sopra, e se lo fate sdraiati sul fianco deve vedere lei quale lato del letto è più comodo se no è stupro, e se guadagnate più di lei allora è umiliazione, e insomma voi manco vi imparate che è meglio che vi fate una pugnetta e poi ve ne scendete coi compagni a bervi una cosa.

9) Doggie style: che poi sarebbe la pecorina, ma se la chiamate pecorina la babbea si offende quindi voi dite doggie style che quelle le femmine so cretine e come niente si pensano che è una cosa tipo Zara o Pandora e ora che capiscono voi i fatti vostri ve li siete fatti già e state nella pace degli angeli ad aspettare l’immancabile denunzia per molestie.

10) Sexting: sarebbe il sesso virtuale, cioè via chat, cioè una chat in cui vi dite un sacco di zuzzummarie con quella che credete essere una panterona ventenne di Ibiza e in realtà state parlando con Luciano Vitiello.

(Amleto De Silva)

About the author

Adult copywriter e webwriter, mi occupo di scrittura per il settore Adult & Sex. Scrivo articoli Seo oriented per sex blog, testi ottimizzati per siti di Adult Club, schede prodotto e pagine web per sexy shop. Anche, non solo, soprattutto.

6 Comments

  1. Pacolebowski
    5 settembre 2018 at 16:21
    Reply

    Sapevo, lo sentivo che il signor Amlo conoscesse il Marziano. E infatti in un’intervista a caso, la prima che ho trovato, lo cita. Marziano Uber Alles.

  2. Laura
    5 settembre 2018 at 16:02
    Reply

    Ahahahahah
    Grandissim

    • Nadia Merlo Fiorillo
      5 settembre 2018 at 16:09

      In realtà è Lucio Vitiello 😀

  3. Ado
    5 settembre 2018 at 15:57
    Reply

    Sciapò

  4. Carlo Picone
    5 settembre 2018 at 12:47
    Reply

    Veramente divertente

    • Nadia Merlo Fiorillo
      5 settembre 2018 at 14:57

      Amlo, in questo, è una garanzia 🙂
      Contenta ti abbia divertito.

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