I post del blog

Sesso in carrozzina. Il Kamasabile Tomirotti

Sesso in carrozzina. Il Kamasabile Tomirotti

Hot Sex

Non vi farò uno spiegone inutile sulla differenza tra fare l’amore e fare sesso, non tocca a me sedermi sul pulpito e non spenderò parole nemmeno sul concetto di cuore=amore, non perché io sia anaffettiva, ma perché getterei altra benzina sul fuoco dei cliché in tema sessualità. Fare sesso puro e semplice non è peccato e ancora meno godere nel farlo. Ma qui, oggi, voglio calcare la mano e calo l’asso sul tavolo: come fanno sesso i disabili in carrozzina? Vi porto in questa nicchia di mondo perché è il mio e vorrei spettatori preparati, con la bocca non aperta per lo stupore, ma al massimo per mangiarsi i popcorn durante la lettura di questo articolo.

Il sesso a rotelle lo faccio e non taccio

Non so esattamente se ci fosse bisogno di rendere pubblico quanto sto per scrivere, perché una signorina che si rispetti fa e tace. Ma a me piacciono i documentari, raccontare favole e trattenere i palloncini legati al polso per non farli scappare in cielo. Geometria e disegno tecnico mi fanno ridere come quando cerco di decifrare le istruzioni per montare le sorpresine degli ovetti Kinder o far funzionare un aggeggio elettronico. Però se a scuola avevo 4 in pagella, nella vita raggiungo la sufficienza, almeno della mia felicità egoistica.

Un vero e proprio capitolo sul sesso a rotelle è qualcosa che manderebbero in onda alle 2 di notte su TeleCerchi animato da una sigla da show ucraino, ma sono sfaccettature belle e comode della vita che puoi permetterti di raccontare a patto di non essere bigotta, comparsa di “Uccelli di Rovo” o aver stretto una relazione con il rosario. Non mettetevi comodi, non slacciate nulla, anzi trattenete la bava, perché per il kamasutra avete sbagliato click.

Anche i disabili scopano. Da seduti e in mille modi

Un attimo di silenzio, chiudete la finestra di YOUPORN, concentratevi su queste parole come fosse un sonetto di Leopardi: anche i disabili scopano, trombano, fanno sesso. E fanno sesso in carrozzina. No, non fanno pulizie di primavera, nemmeno Cenerentola o la marchetta al mocio Vileda e la scopa è nello sgabuzzino. Mi riferisco proprio all’atto fisico più naturale che esista a questo mondo, quello che in molti casi ha dato la vita a belle persone, in altri casi ha fallito miseramente facendo germogliare coglioni: il verso della natura tradotto in mosse, istruzioni e indicazioni stradali come fossimo in compagnia di un navigatore Tom Tom.

sesso in carrozzina

Non voglio raccogliere un trattato medico scientifico redatto da Rocco Siffredi e Alberto Angela, ma conosco la curiosità altrui, figlia di schemi che iniziano da Darwin e terminano con la puntata 39439 di Beautiful. I disabili lo fanno, viviamo allo stato ormonale brado, non in riserve. Non siamo a Quark, non siamo incroci tra elefanti e bicchieri di cristallo, ma accade che la famosa “botta” colpisca anche noi, che siamo già seduti ad un’altezza comoda.

Fare sesso con una persona in carrozzina è un’esperienza. Punto. Come con qualunque essere umano, a livello emotivo-sentimentale. Mentre a livello pratico è ovvio che cambia da disabilità a disabilità. Se si prova desiderio, se si ha sensibilità durante l’amplesso, ma l’unica cosa che rimane uguale a tutti i carrozzati è l’opportunità di farlo in mille modi sfruttando la posizione da seduti.

Sesso in carrozzina. Prove tecniche di Kamasabile

Mettete i freni, gettate l’ancora e pure la vergogna, liberatevi dei braccioli e dei vestiti, trovate la giusta dose di intimità cercandovi con le mani, giocando con il tatto, cercando di conoscere i propri confini fisici e trovando scorciatoie per arrivare entrambi allo stesso obiettivo. Non abbiate paura le prime volte a dirigere i lavori come abili parcheggiatori, spiegate le gambe dove vanno messe (se non siete in grado di farlo in autonomia).

La mancanza di autonomia non è assenza di piacere e sensualità. La carrozzina non è uno scudo, al massimo un traghetto che naviga verso il piacere e sarà il vostro punto di forza o di ancoraggio per spingere o parare i colpi. Ma renderla parte integrante di questo gioco sarà un pregio per entrambi. Potrete decidere di starci seduti come sempre oppure cedere il posto al vostro partner, giusto per cambiare visuale. E se proprio vogliamo parlare una lingua ancora più universale, facciamo riferimento al kamasutra per sesso in carrozzina, definendolo kamasabile. E se siete tradizionalisti, continuate pure con l’8 orizzontale che non sbagliate mai.

sesso in carrozzina

L’orgasmo non è disabile. E non lo sarà mai

Non devo convincere nessuno su cosa sia giusto, su cosa sia possibile e su cosa si perde per strada facendo selezione all’ingresso sulla base di schemi mentali. Però ho voluto raccontarvi quella verità che, seppur di parte, è ciò che accade sotto al naso del mondo, anche se ti giri dall’altra parte per non guardare. Anche se non ti tocca, il profumo lo senti. Perché l’orgasmo non è disabile e non lo sarà mai.

About the author

Imprenditrice di me stessa. Giornalista, donna...

5 Comments

  1. Antonio
    20 aprile 2018 at 14:51
    Reply

    Tutto giustissimo e comunque una persona sensuale lo è con o senza disabilità o carrozzina!

  2. Rita Palazzi
    15 marzo 2018 at 12:42
    Reply

    Valentina tu scrivi da dio e la tua ironia è davvero godibile. Mi sono meravigliata leggendo il suo sagace articolo che ci possano essere persone che pensano che qualsiasi essere vivente non abbia piacere a fare sesso, che sia poi anale, vaginale o di qualsiasi altro tipo questo dipende dalla nostra sensibilità (fisica) e dalla nostra fantasia.

    • Valentina Tomirotti
      16 marzo 2018 at 8:58

      Grazie Rita, davvero! con la scrittura non esistono davvero confini, basta saper raccontare la realtà dei fatti.
      Ti abbraccio!

  3. Elisa
    15 marzo 2018 at 11:04
    Reply

    Meravigliosa! Ti condividero’ fino allo sfinimento, il mondo deve smettere di voltarsi. Buon lavoro!!

    • Valentina Tomirotti
      16 marzo 2018 at 8:59

      Voltarsi dall’altra parte solo per allentare la cervicale. 😉 non si può sempre camminare come la bambina dell’esorcista, no?
      Grazie per avermi letta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *